MAJORANA Ettore                                                                                                

Ettore Majorana, nato a Catania 1905, scomparve misteriosamente. La sua era una famiglia illustre, era l'ultimo dei cinque figli di Fabio Majorana, (fisico, nato nel 1877), Ettore era un genio della fisica.

Era nato il 5 agosto del 1905 in via Etnea 251: trasferitosi con la famiglia a Roma, vi studiò Ingegneria per quattro anni, poi cambiò facoltà e si laureò in Fisica nel 1930. Era amico di Enrico Fermi, di Orso Mario Corbino, di Emilio Segré, di Edoardo Amaldi. Dal '31, conosciutosi il suo straordinario valore di scienziato, fu invitato a trasferirsi in Russia, a Cambridge, a Yale, nella Carnegie Foundation; ma rifiutò.

Né volle partecipare - nonostante la segnalazione fatta da Fermi a Mussolini - al concorso nazionale per professore universitario di Fisica, bandito nel 1936. Accettò invece la nomina per meriti particolari a titolare della cattedra di Fisica teorica all'università. Si trasferì da Roma a Napoli e qui si installò nell'albergo "Bologna".

Scrisse soltanto otto opere (non più di sei-sette pagine ciascuna), fra cui Teoria simmetrica dell'elettrone e del positrone, Atomi orientati in campo magnetico variabile, Sulla teoria dei nuclei.

Si lasciò persuadere a intraprendere - marzo 1938 - un viaggio di riposo, Napoli-Palermo. A Palermo alloggiò all'albergo "Sole", ma vi trascorre solo mezza giornata; la sera fu di nuovo sul piroscafo, fu visto sul ponte all'altezza di Capri ma a Napoli non arrivò mai.

Dove scomparve e come? La supposizione che si fosse lanciato in mare fu scartata. Era dunque andato all'estero?

E infine diceva: "Non mi condannare perché non sai quanto soffro".Si sentiva solo al mondo: cioè incompreso.

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