Persico Enrico  (1900-1969)

 Enrico Persico era nato a Roma il 9 agosto 1900. Durante gli anni di università si intensificò la sua amicizia con Fermi. Laureatosi nel 1921, nel 1926 era già docente di fisica all’università di Roma, scrisse con Fermi un lavoro di meccanica ondulatoria. Si trasferì poi a Firenze, dove organizzò un seminario e scrisse delle lezioni di meccanica ondulatoria (‘Vangelo Copto’). Alla fine del 1930 fu chiamato a Torino per interessamento di Tricomi; qui scrisse l’Ottica. E nel 1939 uscì il suo Fondamenti della Meccanica Ondulatoria. Da Torino manteneva rapporti con Fermi che gli faceva il resoconto delle attività del gruppo romano. Fu testimone della scoperta del rallentamento dei neutroni e registrò lui stesso i risultati delle letture dei conteggi dei contatori usati da Fermi per misurare l’attività indotta dai neutroni in un cilindretto d’argento in presenza o assenza di paraffina. Nell’autunno del 1949 Persico, scoraggiato dall’atmosfera pesante del dopoguerra, accettò di andare in Canada, prendendo il posto di Franco Rasetti .Nell’autunno del 1950 tornò a Roma, chiamato alla cattedra di Fisica superiore. Continuò a interessarsi di ottica elettronica, un argomento che aveva già coltivato in Canada. Nel 1953 Persico accettò di dirigere la sezione teorica di un progetto che prevedeva la costruzione di un elettrosincrotone da 1,1 GeV. Sviluppò anche la teoria generale dell’iniezione di particelle cariche negli acceleratori. Questi fu soprattutto un maestro, dotato di entusiasmo e profonda consapevolezza del valore culturale che può avere l’atto dell’insegnare.

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