
Personaggio dal carattere forte, possedeva grande forza di volontà, una incredibile capacità di lavoro fisico e mentale e un grado di autosufficienza scientifica elevato. Gli studi che compì furono autonomi, non ebbe bisogno di insegnanti, imparò matematica e fisica da sè. Possedeva una grande intuizione che gli consentiva insieme alla grande padronanza degli strumenti fisico-matematici di risolvere facilmente problemi per altri difficili da risolvere. Fermi era schivo di ogni sorta di onori e ancorpiù degli incarichi non strettamente scientifici. Franco Rasetti che fece parte del gruppo di Lavoro dell'istituto di via Panisperna ce lo descrive come una persona dal grande senso del dovere verso la famiglia, gli amici e le istituzioni delle quali faceva parte. A questo sentimento del dovere si univa un inflessibile spirito di onestà e integrità e la ripugnanza per ogni forma di ingiustizia. Nulla lo disgustava quanto il malcostume, che non era estraneo all'ambiente universitario italiano. Fermi utilizzò la sua inflenza per ristabilire almeno in campo fisico condizioni nelle quali il solo merito personale fosse il solo titolo valido. Egli era quel che può essere considerato un fisico completo: egualmente interessato alla componente teorica che a quella sperimentale della fisica fatto straordinario per l'epoca poichè la maggior parte dei fisici era spesso interessata ad uno solo dei due aspetti. Grazie alla sua passione per l'insegnamento unito al genio e alla sua passionalità Fermi riusciva a coinvolgere sempre attivamente i suoi allievi in tutto quello che spiegava, c'era affiatamento, amicizia, il fisico riusciva a mantenere desta l'attenzione dei discenti con un efficace metodo di insegnamento che tutti gli allievi hanno portato con sè in un compianto ricordo.
