FERMI, I RAGAZZI DI VIA PANISPERNA E I NEUTRONI LENTI

 

In quel tempo si lavorava in condizioni non perfettamente riproducibili e, in questo modo di procedere un po' irregolare, si cominciavano a notare delle differenze che parevano inspiegabili e cioè talvolta l'attività indotta in certe condizioni risultava piccola, talvolta risultava più grande. La chiave di svolta venne quando accadde di interporre un piccolo pezzetto di paraffina tra la sorgente e l'oggetto da bombardare: questo pezzetto di paraffina fece crescere immediatamente l'intensità; questo era il fenomeno del rallentamento dei neutroni. Esso avviene nella paraffina, come nell'acqua, per il fatto che questa contiene una grande frazione di idrogeno. Il fenomeno consiste in questo: la sorgente di neutroni emette neutroni con energia piuttosto grande; ma se questo neutroni vengono emessi attraverso un blocco di paraffina o sott'acqua, essi urtano contro un atomo di idrogeno, e siccome il neutrone e l'atomo di idrogeno hanno approssimativamente la stessa massa, siamo all'incirca nel caso di una palla da biliardo che ne urta un'altra: l'energia cinetica della prima si suddivide in pari, in media, uguali tra la palla urtante e la palla urtata, cosicchè la palla urtante va via con circa la metà dell'energia in gioco; se poi essa subisce un secondo urto e poi un terzo, e poi un quarto, dimezzando la propria energia in ogniuno di questi processi, sia che, dimezza e dimezza, l'energia si riduce a poca cosa; nel caso del neutrone l'enrgia andrebbe a addiritura a zero se a un certo punto non intervenisse l'agitazione termica: ossia gli atomi di idrogeno, dell'acqua e della paraffina sono in agitazione termica, cosicchè il fenomeno del rallentamento non va avanti illimitatamente. La proprietà di attivazione è assai grande perchè la sezione d'urto dei neutroni lenti è molo maggiore di quella dei neutroni veloci, vale a dire che i neutroni lenti hanno una maggiore probabilità rispetto ai veloci di essere catturati.