Nel corso degli anni Venti si fecero alcuni tentativi
per giungere a una pace stabile: nella conferenza di
Washington le principali potenze navali concordarono
di porre dei limiti ai potenziali delle rispettive marine
militari.
Tuttavia, se uno degli scopi dichiarati dai vincitori
era stato di "assicurare al mondo la democrazia",
l'inadeguatezza dei risultati ottenuti emerse chiaramente
dal fatto che negli anni Venti si assistette all'avvento
e al progressivo affermarsi di forme di totalitarismo
nazionalista-militaristico, giudicate più efficaci
della democrazia nell'operare il contenimento del comunismo,
da più parti visto come l'obiettivo politico
prioritario in politica estera, e delle rivendicazioni
sociali da parte delle sinistre in politica interna.
Benito Mussolini costituiva in Italia il primo regime
fascista; Adolf Hitler, Führer
Partito nazionalsocialista tedesco, dieci anni dopo
in Germania fondò il suo progetto di Grande Reich
oltre che sul richiamo a teorie basate sull'antisemitismo
e sul razzismo - esaltatrici della presunta superiorità
della razza ariana - sulla prospettiva politica di abolire
l'"ordine di Versailles" e assicurare lo spazio
vitale (Lebensraum) al regime totalitario che avrebbe
dovuto raccogliere tutti i tedeschi. La Grande Depressione,
inoltre, affliggeva in maniera particolarmente grave
la Germania, quando Hitler, dopo aver vinto le elezioni
ed essere stato nominato cancelliere, in breve assunse
pieni poteri. Quanto al Giappone, pur non esistendovi
formalmente un regime fascista, il ruolo svolto dalle
forze armate nel governo civile del paese era preponderante
e si ispirava alla volontà di rimettere in discussione
gli equilibri internazionali sin lì definiti.
1925
Gli accordi di Locarno stabilirono una serie di impegni
a garanzia della frontiera franco-tedesca; infine, sottoscrivendo
a Parigi nel 1928 il patto Briand-Kellogg, 63 nazioni
(con l'eccezione, tra le grandi potenze, dell'Unione
Sovietica) rinunciarono alla guerra come strumento di
soluzione delle controversie internazionali.
1936
Nel marzo di questo anno dopo aver annunciato il riarmo
nazionale in violazione del trattato di pace di Versailles,
Hitler occupò militarmente la Renania (il cui
status di zona smilitarizzata era stato definito sia
a Versailles sia dagli accordi di Locarno), sollevando
solo una flebile protesta da parte di Londra e Parigi.
Seguì un altro passaggio preparatorio all'applicazione
del programma espansionistico, segnato dall'intervento
nella guerra civile spagnola (1936-1939) al fianco dei
ribelli franchisti e in collaborazione con il futuro
alleato Mussolini, fondatore in quegli anni dell'impero
coloniale italiano in Etiopia. Tra il 1936 e il 1937
una serie di accordi tra Germania, Italia e Giappone
formalizzò lo stabilirsi di un Asse Roma-Berlino-Tokyo
che univa in alleanza i tre regimi "forti"
della scena internazionale
1938
Nella primavera l'annessione dell'Austria (Anschluss)
fu il primo passo verso la realizzazione del progetto
hitleriano di ricostituzione della Grande Germania.
Mussolini appoggiò l'alleato, mentre britannici
e francesi ancora una volta mancarono di intervenire
con decisione, liquidando la vicenda come una questione
interna tedesca.
Nel mese di luglio inizia anche in Itali la campagna
antisemita con la pubblicazione del Manifesto della
Razza. Nei mesi successivi vengono promulgate le leggi
razziali: comincia l'espulsione degli ebrei da tutti
gli impegni statali, dalle università e dalle
accademie, oltre all'esclusione degli allievi ebrei
dalle scuole pubbliche. La moglie di Fermi, Laura Capon
è ebrea e all'inizio di settembre i coniugi Fermi
decidono di emigrare negli stati Uniti.
Nel settembre successivo fu la volta delle rivendicazioni
naziste sulla regione dei Sudeti, al confine occidentale
della Cecoslovacchia, abitata da una popolazione a maggioranza
tedesca (vedi Questione dei Sudeti). Il primo ministro
inglese Neville Chamberlain, sostenuto anche dal governo
francese, nel corso della conferenza di Monaco convinse
le autorità ceche a cedere, in cambio dell'impegno
da parte di Hitler a non avanzare ulteriori rivendicazioni
territoriali (politica di appeasement). In realtà,
nel marzo del 1939, Hitler occupò tutta la Cecoslovacchia,
spingendo Londra a siglare un accordo di garanzia con
la Polonia, obiettivo dichiarato dell'espansionismo
nazista.
1939
23 agosto 1939: Uno sviluppo inatteso si ebbe il con
la firma a Mosca di un trattato di non aggressione tra
Germania e URSS (patto Molotov-Ribbentrop), che peraltro
in un protocollo segreto concordavano di spartirsi l'Europa
centrorientale, attribuendo all'Unione Sovietica Finlandia,
Lituania, Estonia, Lettonia, Polonia orientale e Romania.
Il 1° settembre 1939 i tedeschi invasero la Polonia.
Due giorni dopo Francia e Inghilterra dichiararono guerra
alla Germania; trincerati dietro la linea Maginot, i
francesi non erano in realtà nella condizione
di attaccare l'opposta linea Sigfrido tedesca, che pure
non era protetta a sufficienza dalle truppe, impegnate
sul fronte polacco.